Calloplesiops altivelis

 

Attribuzione foto: © Salvatore Scroppo


Nome scientifico: Calloplesiops altivelis (Steindachner, 1903)

Nome comune: Cernia cometa, betta marina

Classificazione: Regno: Animalia -  Sottoregno: Bilateria – Phylum: Chordata – Ordine: Perciformes - Sottordine: Percoidei – Famiglia: Plesiopidae – Genere: Calloplesiops – Specie: Calloplesiops altivelis (Steindachner, 1903)

Dimensioni: In natura 40 cm, In cattività 15-20 cm

Zoogeografia: Australia, Mar dei Coralli, Egitto, Fiji, Guam, Indonesia, Indo -Pacifico, Giappone, Giordania, Kiribati, Maldive, Isole Marshall, Micronesia, Mozambico, Palau, Papua Nuova Guinea, Queensland, Mar Rosso, Seychelles, Taiwan, Tanzania, Tonga, Arcipelago Tuamotu, Vanuatu, Vietnam, Atollo Wake, Isola di Natale, Australia occidentale


Habitat: In natura vive ad profondità tra i 3 e 50 metri lungo le barriere esterne, nelle grotte e sulle secche adiacenti al Reef.

Parametri dell'acqua:  Valori medi In naturaTemperatura 24.5° / 29°C - Densità 1022/1024 - PH 8,4; In Acquario: Temperatura 24°/28°C - Densità 1022 / 1026 - PH 7 - 8,5.

Descrizione:  Presenta un corpo ovoidale, leggermente compresso lateralmente; la testa è grossa ed emisferica; la bocca, grande, protrattile e con le labbra carnose, è posta in posizione sub-terminale e leggermente rivolta verso l'alto; i denti sono conici, piccoli ma aguzzi, sono presenti sia sulle mascelle che sul palato e sono rivolti verso l'interno della bocca; gli occhi sono grandi ed in posizione molto avanzata. La livrea presenta una colorazione molto caratteristica, con un colore di fondo scuro, tendente al nero, con tantissime macchie bianche lungo tutto il corpo; sulla parte posteriore della pinna dorsale è presente un finto occhio che serve come difesa mimetica.

Allevamento: Abbastanza robusto, di indole pacifica; compatibile con gli esemplari di quasi tutte le altre razze purché pacifici e più grandi di lui; è quindi, indicato per grossi acquari, magari in compagnia di altre cernie di pari grandezza.  Per l’allevamento in vasca non ci sono molti requisiti in merito alle condizioni chimiche dell'acqua; deve essere solo ben ossigenata e filtrata, richiede frequenti cambi d’acqua  in quanto essendo dotato di un appetito smisurato sporca notevolmente l'acquario in cui è allevato. Data la taglia è indispensabile l’allevamento in vasche capienti superiori ai 500 litri, con anfratti tra le rocce dove rifugiarsi e nascondersi facendo solo delle sporadiche apparizioni. Sia in natura che in acquario è carnivoro; si nutre di mangime surgelato: Artemia, Chironomus, Mysis; se di adeguate dimensioni si può somministrare pezzi di pesce, polpa di cozze o di gambero. Da tenere in considerazione in fase di acquisto; nella sua dieta sono inclusi i gamberi e piccoli pesci. Indicato per il neofita, attenzione però cresce molto, e quindi deve avere gli spazi ideali per lo sviluppo.

Riproduzione: L’accoppiamento avviene in modo molto burrascoso, Spesso la femmina deve sopportare danneggiamenti alle pinne dovute ai morsi del maschio, che però guariranno nell’arco di pochi giorni. Il grumo di uova deposto nella tana viene fissato sulla parte superiore del loro nascondiglio, e sorvegliato per tutto il periodo di cinque, sei giorni fino alla schiusa dal maschio. I giovani pesci appena usciti da guscio non godono poi più della sorveglianza del genitore che però non tende a divorarli. Questi pesci oltre ad essere riprodotti in cattività da alcuni allevatori, sono stati più volte riprodotti in acquario.

Curiosità: Molto impressionante è la funzione dell’occhio apparente sulla pinna durante la fase di sorveglianza delle uova In caso di disturbo o di minaccia da parte di un predatore si muove lentamente all’indietro verso il pericolo, presentando il finto occhio che nell’insieme rende il tutto molto simile alla testa di una murena.




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