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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

3 - La triade: manteniamola stabile

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  acropora tenuis - ©Marco Paci  La triade Manteniamola stabile Introduzione Nei primi due articoli del corso abbiamo visto perché è importante mantenere stabile la triade e anche le interazioni e le informazioni che possono essere estrapolate incrociando i dati. Adesso prendiamo in esame la parte più pratica, ovvero come posso fare per mantenere stabile la triade? Questo è sempre stato il quesito che si pone l’acquariofilo da quando alleva coralli dell’ordine scleractinia . Infatti i consumi di carbonati/bicarbonati, calcio e magnesio sono direttamente proporzionali al quantitativo di coralli duri che ritroviamo in vasca e al loro tasso di crescita. La stabilità di tali elementi in acqua è molto importante oltre alla necessità di evitare lo “swelling” , ovvero le oscillazioni di tali valori e in particolar modo quello del KH. Possiamo sicuramente aff

Le isole di plastica più grandi al mondo

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  Ogni anno, otto milioni di tonnellate di rifiuti vengono riversati nei corsi d’acqua e nei mari di tutto il mondo, la maggior parte di quanto gettato nei fiumi inevitabilmente finisce in mare e con la forza delle correnti si creano delle concentrazioni di spazzatura in aree specifiche del pianeta dove le correnti spingendo con un flusso a vortice intrappolano così in “isole di plastica” milioni di tonnellate di rifiuti. Nel mondo, le isole di plastica che hanno raggiunto dimensioni allarmanti sono ben sei, di sotto riportiamo i più importanti ammassi di spazzatura conosciuti ad oggi. 1.    Great Pacific Garbage Patch - Chiamata anche “Pacific Trash Vortex”. La sua esistenza è nota già dagli anni ’80, ma la sua scoperta risale al 1997, quando il velista Charles Moore durante una regata dalle Hawaii alla California. Attraversa le acque dalla   costa occidentale   del Nord America al Giappone, in realtà   è composta dalla Western Garbage Patch, situata vicino al Giappone, e dalla East

Pseudocheilinus hexataenia

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Foto by Coralbay   FAMIGLIA: LABRIDI DIMENSIONI: MAX 10 CM Lo Pseudocheilinus hexataenia è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia dei Labridae. Vive nelle barriere coralline ad una profondità che va tra i 4 metri fino ad arrivare ai 40 metri. Si presenta con un corpo ovale leggermente schiacciato lateralmente, muso appuntito e occhietti da furbetto. Presenta colori molto vivaci, sul fianco si può notare la bellissima livrea composta da sei linee longitudinali di color arancione, sulla parte superiore delle testa ci sono alcuni tratti di color turchese, sulla parte inferiore ci sono dei puntini color bianco e rosso, l'occhio è attraversato da due linee bianche, la pinna caudale parte con una colorazione verde fino a diventare semitrasparente con rifessi arancioni, la pinna dorsale anch'essa semitrasparente con riflessi arancioni, lungo il dorso possiamo notare anche la presenza di 9 spine rigide di colore giallo.  Dal punto di vista riproduttivo, è un Ermafrodita

Acropora valida

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Appartiene alla famiglia delle Acroporidae La colorazione è generalmente di color ocra, viola, rosa e verde; il colore è molto variabile per la quantità di alghe simbionti della specie delle Zooxantelle, più o meno presenti. Molto apprezzata la varietà Tricolor con colori molto sgargianti; il corallite è  color ocra, viola con gli apici di un blu inteso, I polipi sono verde fluorescente. Luogo di origine: Mar Rosso, nell'Oceano Indiano, nell'Oceano Pacifico. Questo corallo, vive sui pendii della barriera corallina superiore ad una profondità di 1-15m. In natura si osservano colonie che spesso superano i 5 metri di diametro. La colonia è formata, in genere, da moltissimi piccoli polipI. I tentacoli risultano sia molto urticanti che molto adesivi, utili alla cattura del zooplancton, di cui si alimenta, L'insieme di tutti i coralliti, saldati insieme forma lo scheletro calcareo della colonia, dalla tipica forma a cespuglio semisferico, compatto e regolare, con delle formaz

Montipora Stellata

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  Montipora stellata - Photo Massimo Ramognino Antozoo ermatipico coloniale, appartenente all'ordine dei Madreporari. La colorazione e' generalmente di color crema, rosa e verde. Luogo di origine: Oceano Indiano e nell'Oceano Pacifico equatoriale; Mar Rosso, Mauritius, Grande Barriera Corallina, Indonesia, Filippine, Nuova Guinea. Vive nelle acque torbide ricche di nutrimento adiacenti agli estuari della barriera corallina superiore ad una profondità di 2-16m. In natura si osservano colonie che non superano il metro di diametro. Animale poco conosciuto anche se in natura è abbastanza comune. Le Di forma arborescente, le colonie sono composte da rami tendenti all'alto, contorte e irregolarmente fusi tra loro. I coralliti sono immersi e presentano papille tecali irregolari. Le papille del cenosteo sono numerose e talvolta fuse a formare delle creste; le lamine basali sono solitamente ben formate, i rami e i coralliti sono larghi e le spinule del coenosteum formano del

Montipora foliosa

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  Antozoo ermatipico coloniale, appartenente all'ordine dei Madreporari. La colorazione è generalmente di color rosso, viola, rosa e verde. Luogo di origine: Oceano Indiano e Oceano Pacifico equatoriale; Mar Rosso, Mauritius, Grande Barriera Corallina, Indonesia, Filippine, Nuova Guinea, Polinesia. Questo corallo, vive sui pendii della barriera corallina superiore ad una profondità di 3-15m. In natura si osservano colonie che spesso superano il metro di diametro La colonia è quasi completamente ricoperta da un esoscheletro rigido e poroso, in carbonato di calcio, detto corallite, che a sua volta, è ricoperto dal Cenosarco, un tessuto epiteliale canalizzato che collega tutte le cavità gastriche dei polipi. La colonia è formata in genere da moltissimi di questi piccoli polipi, che si dipartono radialmente in direzione decisamente ascendente da una radice comune formando lo scheletro calcareo della colonia, dalla tipica forma a coppa; più formazioni si dipartono da una radice ce

Montipora Capricornis

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  Montipora Capricornis - Photo Massimo Ramognino Antozoo ermatipico coloniale, appartenente all'ordine dei Madreporari e alla famiglia delle Acroporidae. La colorazione è generalmente di color rosso, viola, rosa e verde. Luogo di origine: Oceano Indiano orientale e Oceano Pacifico centro occidentale; Grande Barriera Corallina, Indonesia, Filippine, Isole fiji, Nuova Guinea Questo corallo, vive sui pendii della barriera corallina superiore ad una profondità di 3-15m. In natura si osservano colonie che non superano 70/80 centimetri. Ogni singolo individuo ha un corpo cilindrico, lungo pochi millimetri, detto colonna; da una parte della colonna vi è il disco; dalla parte opposta della colonna l'apertura orale, detta stoma. La colonia è quasi completamente ricoperta da un esoscheletro rigido e poroso, in carbonato di calcio, detto corallite, che a sua volta è ricoperto dal cenosarco, un tessuto epiteliale canalizzato che collega tutte le cavità gastriche dei polipi. La colon

PROTULA BISPIRALIS

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Protula Bispiralis - Photo, Loredana Prologo   Appartiene alla famiglia delle Serpulidae . La colorazione è rosa, rosso-arancio . Luogo di origine: si trovano al largo della costa africana meridionale Questi vermi crescono sotto massi o fessure, sulle pareti rocciose verticali della barriera o su fondali sabbiosi ad una profondità dai 25-65 mt. Hanno una dimensione max.  di 6/8 cm. Sono vermi tubolari segmentati, vivono nascosti all'interno del loro tubo; sulla sommità della testa risiede un ventaglio piumato dalla forma semicircolare suddiviso in due metà. Ogni "piuma" del ventaglio è in realtà un tentacolo modificato chiamato radiole. Ogni radiolo ha molte pinnule (rami piumati). Attraverso le pinnule viene catturato il microplancton dalla corrente e viene inviato in un solco presente in ciascun radiolo. Le ciglia nel solco separano le particelle di cibo in base alle dimensioni; mentre portano queste particelle alla bocca situata in posizione centrale, un paio d

Quanti pesci inserire in un acquario d'acqua dolce?

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 Una delle classiche domande, che il neofita si pone all'acquisto del primo acquario è: "Quanti pesci posso inserire in acquario?". Ebbene, la risposta è sempre "dipende", ma vediamo quali sono i fattori che influenzano questa risposta e che possano guidare il neofita a trovarla. Le dimensioni dell'acquario ed il sistema di filtraggio La quantità di pesci da inserire in un acquario dipende dalla dimensione e dai litri della vasca. I pesci, con le loro attività metaboliche, producono delle sostanze organiche di scarto (ammoniaca etc). Queste sostanze, se accumulate, possono essere dannose per i pesci stessi. Fortunatamente all'interno dell'acquario abbiamo il filtro, luogo nel quale prosperano milioni di batteri che convertono queste sostanze in sostanze meno tossiche (approfondiremo il ciclo dell'azoto in un articolo futuro). Queste sostanze prodotte dai batteri saranno assimilate dalle piante. È quindi intuibile che più acqua avremo e più grande