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Visualizzazione dei post da settembre, 2022

Blastomussa wellsi & merletti

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                                      B. wellsi                                                        B. merletti Nome Scientifico:  Blastomussa wellsi  (Wijsman-Best, 1973)                                       B lastomussa merletti  (Wells, 1961) Nome comune: Corallo ananas Classificazione:  Regno: Animalia - Phylum: Cnidaria - Classe: Anthozoa - Sottoclasse: Esacorallia - Ordine: Scleractinia - Famiglia: Mussidae - Genere: Blastomussa Zoogeografia:  Indo-Pacifico occidentale: Mar Rosso, dalla Malesia alla Polinesia, dal nord al Giappone e dal sud all'Australia. Habitat:  Blastomussa  ricopre il substrato roccioso dei pendii più profondi del Reef: si trova fino ad una profondità di 40 metri in acque torbide, dove permane un flusso moderato e condizioni di luce più attenuate. In queste zone questo corallo incrostante può ricoprire ampie zone arrivando al mezzo metro.   Parametri dell'acqua:  Salinità: 1023-1025;  Temperatura: 24-27°C;  5-15 mg/l , Fosfati  <  0,10 mg/l, 

Duncanopsammia axifuga

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Foto di Loredana Prologo Nome scientifico:  Duncanopsammia axifuga ( Milne-Edwards e Haime, 1848 ) Classificazione:   Animalia (Regno); Cnidaria  (phylum);  Antozoi  (classe); Scleractinia (ordine);  Dendrophylliidae  (Famiglia)  Duncanopsammia  (Genere) Goniopora  ( Blainville, 1830 ) Dimensioni:  10-15 cm Zoogeografia:  Oceano Indo-Pacifico e Pacifico occidentale:   Australia, Filippine, l'Indonesia, la Nuova Guinea, Isole Salomone e altre zone dello stretto di Taiwan, Mar dei Coralli e del Mar Cinese Meridionale Habitat:  Si trova a varie profondità, generalmente da pochissimi metri fino a una trentina di metri sotto la superficie dell'oceano, solitamente si trovano ancorati su fondali rocciosi o corallini a varie profondità, spesso in zona con corrente moderata che fornisce un costante apporto di nutrienti. Nel loro habitat naturale, questi coralli possono formare dense aggregazioni, contribuendo alla biodiversità e alla struttura delle barriera coralline. Essendo un corall

Genere Goniopora

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Foto di Loredana Prologo   Nome scientifico:  Goniopora ( Blainville, 1830 ) Classificazione:   Animalia (Regno); Radiata (Sotto Regno); Cnidaria  (phylum); Anthozoa (classe); Esacorallia  (sottoclasse); Scleractinia (ordine);  Fungiina  (Sottordine) Acroporidi  (Famiglia)  Poritidae  (genere) Goniopora  ( Blainville, 1830 ) Dimensioni:  25-30 cm Zoogeografia:  Mar Rosso, nell'Oceano Indiano, in varie zone tropicali e subtropicali dell'Oceano Pacifico. Varie specie si trovano fino a nord fino a Hong Kong e nel sud del Giappone. Habitat:  Vive in zone lagunari protette con acque torbide e ricche di sedimenti;  Sono state segnalate addirittura molte colonie vicino ai porti e nello stretto di Malacca dove l’acqua non è certamente limpida.  Spesso le colonie di Goniopora a causa della bassa marea, restano all’asciutto per ore, ma nonostante ciò prosperano in modo eccellente. si trovano sino ad una profondità di trenta metri.  Parametri dell'acqua:  Salinità: 1023-1025;  Tempera

Dinoflagellati nell'acquario marino. Cosa sono e come combatterli

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Dinoflagellati, cosa sono I dinoflagellati o anche comunemente chiamati da noi acquariofili “Dino”, fanno parte della comunità del plancton, sono organismi protisti (organismi unicellulari) che non rientrano nei tre regni naturali: animali, piante o funghi, con capacità di muoversi con movimenti rotatori. Tutti i dinoflagellati hanno la caratteristica comune di avere due flagelli situati ad angolo retto che consentono loro di compiere un tale movimento rotatorio che li rende facilmente riconoscibili (sebbene alcune specie come il genere symbiodinium siano praticamente immobili). Sono note circa 2.400 specie che hanno una dimensione molto variabile che va da 20 e 300 µm (millesimi di millimetro) nelle più comuni e fino a 2 mm nel caso di specie come la noctiluca. Nell'acquario marino le specie sono solitamente più piccole come symbiodinium e Amphidinium, mentre alcune come l’ostreopsis sono grandi e possono essere viste senza microscopio (con buona illuminazione e acuta vista). I

Un alieno nel Mar dei Caraibi; il pesce leone

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photo credit web - https://phantomdivers.com/wp-content/uploads/2019/07/aumento-della-popolazione-del-lionfish-nei-caraibi.jpg Impatti del pesce leone nella regione dell'Atlantico settentrionale occidentale Il "pesce leone" nome scientifico Pterois antennata, Pterois miles e Pterois volitans si riferiscono a tre specie strettamente imparentate e quasi indistinguibili che hanno ormai invaso le principali barriere coralline della zona caraibica. Originario dell'Indo-Pacifico, è stato avvistato per la prima volta lungo le coste della Florida a metà degli anni '80. La loro popolazione è aumentata drammaticamente negli ultimi 15 anni. Essendo una specie molto apprezzata tra gli acquariofili, quindi è plausibile che i ripetuti rilasci irresponsabili in natura di esemplari allevati in cattività, siano la causa dell'invasione. I pesci leone ora abitano le barriere coralline, i relitti e altri tipi di habitat nelle calde acque marine dell'Oceano Atlantico. La sua g

Movimento in vasca

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 Sfatiamo qualche mito.         Vi svelo un segreto , in vasca , non riusciremo mai a simulare il movimento che troviamo in mare, visto e considerato i MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA   che vengono spostati dalle continue correnti presenti.         Detto questo però , dobbiamo considerare che il movimento in un acquario marino è una parte fondamentale da prendere in considerazione e mai sottovalutare.    Sfatiamo un altro mito:     non esiste una regola assoluta per tutte le vasche.     Siamo sempre stati abituati a sentire la frase "IL MOVIMENTO NON È MAI TROPPO" ma questa affermazione non è del tutto vera... mi spiego meglio e vediamo come scegliere e posizionare al meglio le nostre pompe di movimento in acquario. Scordatevi la potenza delle pompe in base alle dimensioni della vasca come valore assoluto , certo , vanno dimensionate opportunamente in base al litraggio ma potrebbe non essere indispensabile , più avanti capiremo perche'.      La questione più importante

ANIMALI INFESTANTI INDESIDERATI

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                    AIPTASIA (Anemone di vetro)  Detta anche “anemone della roccia” fa parte della famiglia della aiptasiidae che   contiene attualmente 12 specie; le più comuni sono:  Aiptasia pallida = è traslucida e può essere bianca o giallo/marrone intenso Aiptasia pulchella = colore brunasto, anche pallido, con punte tentacolari più chiare                                    Aiptasia diaphana = marrone o rosa/rossastra con punte più chiare e generalmente più piccola delle altre (non supera i 3 cm)                                     Aiptasia mutabilis = unica aiptasia di acqua fredda e con misure superiori alla  media (può arrivare a 12 cm) marrone o giallo/marrone con linee verdi o blù che partono dalla bocca. L'aiptasia può raggiungere l'altezza di 5 cm.                        Ma nella maggior parte dei casi rimane sui 2,5 cm. La sua struttura è formata da un piede, una lunga e sottile colonna e da un disco orale con bocca centrale. Posizionati sul bordo del disco o

Lo sapevi che

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 Riproduzione sessuale dei coralli Rilascio di gameti da parte di Symmetrical Brain Coral (  Pseudodiploria strigosa  ) durante la deposizione delle uova.  (Foto: Emma Hickerson/FGBNMS) La riproduzione dei coralli, che per numerose specie ha luogo in un solo intervallo di tempo nel corso dell'anno, segue calendari e orari precisi. Succede solo di notte, pochi giorni dopo la luna piena, con acque calme e temperature dell'acqua superiori a 26 gradi; il periodo di riproduzione dura da due a tre giorni. Varia a seconda della posizione geografica che può essere da agosto a gennaio. La maggior parte dei riproduttori sono ermafroditi, quindi una colonia può avere polipi sia maschi che femmine. I polipi maschili producono gameti maschili (sperma) e polipi femminili che producono gameti femminili (uova); oppure possono essere gonocorici, il che significa che hanno colonie maschili e femminili separate. Nelle specie gonocoriche, le colonie femminili rilasciano solo uova mentre le colonie

Salvaguardare la barriera corallina con l’aiuto della tecnologia

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Quest'oggi vogliamo condividere con voi un interessante articolo pubblicato da NEWSAGENT.   Vi lascio il link se volete visitare la pagina in lingua originale.  https://newsagent.it/barriera-corallina-tecnologia/ Buona lettura Salvaguardare la barriera corallina con l’aiuto della tecnologia Posted On Aprile 28, 2020 Il Pianeta Terra. La salvaguardia del nostro pianeta e del suo ambiente è diventata una priorità dopo gli squilibri che abbiamo creato nel corso dei secoli. Specialmente per quanto riguarda i mari e i cambiamenti climatici. Nel 2016 la Grande barriera corallina, secondo uno studio pubblicato su Nature nel marzo 2017, ha subito uno sbiancamento senza precedenti. Il tutto a causa di un innalzamento della temperatura del mare di 4 gradi, che ha portato alla morte di più del 20% dei coralli. Al nord, addirittura, ne sono scomparsi i due terzi. David Wachenfeld, coautore della ricerca, ha affermato che la Barriera australiana è praticamente morta e che se non si interverrà

Acropora Anthocercis

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Nome scientifico:  Acropora anthocercis ( Brook nel 1893 ) Classificazione:   Animalia  (Regno); Radiata (Sotto Regno); Cnidaria  (phylum); Anthozoa (classe); Esacorallia  (sottoclasse); Scleractinia (ordine); Refertina (Sottordine) Acroporidi  (Famiglia) Acroporidae (genere); (Specie)  Acropora anthocercis ( Brook nel 1893 ) Dimensioni:  50-100 cm Zoogeografia:  Mar Rosso, l'Indo-Pacifico, l'Oceano Indiano, il Sud-est asiatico, Giappone, Mar Cinese Orientale, l'Oceano Pacifico occidentale, Sud Africa, Mozambico, Grande Barriera Corallina australiana dove una massiccia concentrazione è nei Reef del Queensland. Habitat: In natura vive ad una profondità compresa tra 8 e 12 m pur non essendo a pelo d'acqua, la luce è ancora molto intensa essendo molto limpida i raggi solari hanno un ottima penetrazione. Parametri dell'acqua:  Temperatura: 24-27°C;  Nitrati 0-3 mg/l, Fosfati 0 - 0,03 mg/l,  KH 7-8, Ca 380-430, Mg 1280-1320.  movimento:  Forte e alternato; Luce: intensa